La tecnologia moderna è una parte così normale della nostra vita quotidiana che possiamo facilmente dare per scontata. Che si tratti di un telefono, un computer o una macchina semplice, tutto ciò che ci circonda è programmato per funzionare in un determinato modo e completare diverse attività. Ma cosa si nasconde dietro il codice? Ecco una raccolta di fatti, curiosità e "verità scomode" sul mondo della programmazione.
Un po' di storia (che non guasta mai)
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La pioniera: La prima programmatrice della storia è stata una donna, Ada Lovelace.
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Niente elettricità: Il primo "computer" era in realtà il telaio Jacquard, un telaio meccanico automatizzato che non utilizzava elettricità ma schede perforate.
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Linguaggi pionieristici: Il primo linguaggio di alto livello (molto vicino all'inglese che usiamo per comunicare) è stato il FORTRAN, inventato nel 1954 da John Backus di IBM.
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Gaming: Il primo videogioco è stato creato nel 1961. La cosa curiosa? Non ha prodotto alcun guadagno economico.
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Il primo virus: La sua comparsa risale al 1983.
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L'origine del "Bug": Sapevi che il primo bug informatico è stato chiamato così a causa di una falena finita tra due relè elettrici? Fu scoperto da Grace Hopper mentre lavorava al computer MARK II.
L'origine dei nomi famosi
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C: Si chiama così perché è il successore di un linguaggio precedente chiamato B.
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Java: Inizialmente doveva chiamarsi Oak (Quercia), dal nome dell'albero che cresceva fuori dalla finestra di James Gosling. La sua mascotte, "The Duke", è stata creata da Joe Palrang, lo stesso artista che ha lavorato al film Shrek.
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Python: Guido van Rossum scelse questo nome perché cercava qualcosa di breve e misterioso mentre leggeva gli script del "Monty Python’s Flying Circus".
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Perl: È spesso soprannominato il "coltellino svizzero" dei linguaggi di programmazione per la sua versatilità.
La mentalità del programmatore (e i suoi segreti)
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Zero, non uno: I programmatori iniziano a contare partendo da 0.
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Logica pura: Per un programmatore,
=non è la stessa cosa di==. Uno assegna, l'altro confronta. -
L'importanza del punto e virgola: Il valore di un
;può determinare il successo o il fallimento di un'intera giornata di lavoro. -
L'albero capovolto: In informatica, la radice si trova sempre nella parte superiore dell'albero.
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Ctrl-Z: È ufficialmente meglio di una macchina del tempo.
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Pensiero laterale: La programmazione non è solo scrivere codice, ma imparare un nuovo modo di pensare. Spesso, dormire su un problema porta alla soluzione la mattina successiva.
Realtà del mestiere e curiosità ironiche
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Socialità: Se un programmatore ordina tre birre con le dita (partendo a contare da zero), normalmente ne ottiene solo due.
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Sogni proibiti: I programmatori sono costantemente alla ricerca di una ragazza che sappia programmare.
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Dark Humor: Un "genitore" può uccidere i propri "figli" se l'attività assegnata (processo) non è più necessaria.
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Salute: I programmatori sono tra le principali fonti di reddito per gli oculisti.
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Non è magia: Non è uno strumento magico, è il potere di trasformare l'immaginazione in realtà attraverso il codice.
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Il mito da sfatare: Un programmatore non è un riparatore di PC. Non chiedetegli di aggiustare la stampante!
Il mondo del lavoro oggi
La programmazione informatica è attualmente una delle occupazioni in più rapida crescita e tra le più pagate nelle università. Lo stile di vita moderno, fatto di tablet e smartphone, non sarebbe possibile senza di essa.
Molti sono intimiditi dall'idea di imparare a programmare, ma come per ogni cosa, più ci si esercita, più diventa facile. In fondo, un programmatore è come un giocatore di golf: il punto non è solo mandare la palla in buca, ma vedere con quanti pochi colpi (o righe di codice) si riesce a farlo.
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